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Alimentazione del Gatto
L’uomo primitivo usava gettare ossa e avanzi del pasto fuori della caverna, con l’intenzione di tenere lontani e scoraggiare gli animali acquattati intorno; con l’unica conseguenza di convincere alcuni di loro che l’uomo potesse in qualche modo agevolare l’eterna ricerca del cibo, consegnandolo loro praticamente su un piatto d’argento. Il gatto era uno di questi animali e da allora è riuscito addirittura a stabilirsi nella dimora dell’uomo. Ad ogni modo, il suo approccio verso il cibo è rimasto invariato. Quando in casa si prepara il pranzo, i bambini fanno colazione, oppure è tempo di mungitura, il gatto è lì intorno, sempre pronto e in attesa.
Gatti apparentemente sani e ben nutriti tuttavia spesso sentiranno il bisogno  di abbandonare la ciotola e correre in giardino per mangiare un po’ d’erbetta. Anche se nessuno sa con precisione cosa li spinga a farlo, si può ipotizzare che l’erba fresca contenga elementi nutritivi assenti alla dieta regolare. I gatti mangiano l’erba anche per lenire le infiammazioni alla gola, o quando hanno l’intestino infiammato. Si tratta di un buon sistema per attenuare il disagio e procurare il vomito, in modo da espellere eventuali sostanze nocive che il gatto abbia inghiottito, insieme alle matasse di pelo.
Quasi sempre un gatto ben nutrito è anche sano, felice di giocare, incontrare persone, pronto a fare le fusa. Se dedicherete abbastanza tempo al suo nutrimento, farete soprattutto un piacere a voi stessi. L’operazione non vi costerà né troppo tempo e denaro, né molta fatica. Quando ha sete, dategli tranquillamente un bel bicchiere di acqua fresca, possibilmente a temperatura ambiente. Il latte è uno dei più comuni generi alimentari in tal senso, ma qualche volta il suo impiego non è stato positivo. Il vostro compagno di giochi potrà essere dolce e gentile, ma viene pur sempre da una famiglia di predatori: così avrà sicuramente necessità di mangiare carne. Pur riconoscendo l’importanza che ha quest’ultima nel suo nutrimento, è opportuno variare la dieta per riuscire a dargli tutte le sostanza di cui ha bisogno. Vi consigliamo di acquistare prodotti in scatola perché non solo eviterete di sbagliare, ma gli darete anche un cibo buono, capace di soddisfare tutte le sue necessità. Volendo, potete trovare tali alimenti secchi in pacchetti: se hanno lo stesso contenuto presentano l’indiscutibile vantaggio di obbligare la vostra bestiola a mangiare con i denti. Dovete però stare attenti, perché questo tipo di alimento perde almeno il 15% a causa dell’umidità. Così è necessario che il gatto possa bere un bel bicchiere d’acqua per riassorbire la parte mancante. Alcuni lo fanno istintivamente ma altri hanno bisogno di trovarsi davanti il bicchiere pieno.

L’alimentazione dei gatti
deve essere diversa da quella degli uomini: gli avanzi della nostra tavola non sono troppo appetibili perché contengono sostanza difficili da digerire e quindi sono pesanti. Naturalmente però il vostro animale non deve nutrirsi solo ed esclusivamente di alimenti in scatola: vi proponiamo questi accorgimenti pratici per assicurargli una alimentazione varia e nutriente. La carne fresca di muscolo di manzo, pecora o vitello, può essere consumata sia cruda che leggermente cotta; quella di maiale invece deve essere sempre cotta, perché potrebbero contenere vermi. E’ preferibile tagliarla in pezzi della grandezza di una noce. Il fegato è ricco di vitamina A e per evitare un abuso della quantità necessaria dovete somministrarlo con prudenza. I gattini fino ad un anno farebbero bene a non prenderne affatto, tutti gli altri al massimo una volta a settimana. Il cuore è un altro alimento classico: se è di maiale deve essere mangiato cotto, mentre quello di manzo può essere consumato anche crudo. Il rognone deve essere lavato almeno un’ora prima del pasto. Il polmone è uno dei piatti favoriti del gatto, ma purtroppo non è molto nutriente. Abitualmente viene dato come un premio speciale. I gatti amano molto anche il pesce. Dovete prepararlo in anticipo e spendere del tempo, perché bisogna assolutamente togliere le lische e cuocerlo. Il pollame deve essere ingerito soltanto cotto, per evitare il pericolo della salmonellosi.

Il latte è una delle bevande principali;
arricchito con i prodotti del grano, un giallo d’uovo e gli elementi per bambini, è un’ottima merenda tra un pasto e l’altro (specie per i cuccioli). I suoi derivati, come il formaggio e lo yogurt, possono essere aggiunti al cibo in scatola per variare il gusto. Date al gatto un cucchiaino di burro o olio vegetale una volta a settimana, perché potrebbe aiutarlo a liberare l’intestino dai peli inghiottiti mentre si strofina. Infine è doveroso ricordare che c’è un altro alimento particolarmente nutriente, appetitoso e desiderabile: i topi. In ogni caso bisogna fare molta attenzione, perché i topi che vivono in una grande città sono spesso portatori di infezioni e malattie.

Rubare il cibo è un comportamento tipico del gatto, oltre che una caratteristica di tutti i gradini della scala sociale dei felini, da un estremo all’altro. Il randagio, abituato a vivere nelle strade e nei cortili, è ovviamente costretto a frugare nei posti più curiosi (come i bidoni della spazzatura) per incrementare in qualche modo una dieta altrimenti assai poco abbondante. Ad ogni modo, questo è un comportamento che in una certa misura si riflette anche nello stile di vita dei gatti domestici, sebbene raramente succeda che queste fortunate creature abbandonino la propria scodella piena per rubare il cibo nei piatti dei padroni quando sono intenti a guardare la televisione…I gatti si danno un gran daffare per procurarsi il cibo anche quando non ne hanno reale bisogno. Gli esperti parlano di semplice forza dell’abitudine. Una teoria un tantino puritana suggerisce che probabilmente è innato nel gatto l’assioma che non c’è ricompensa o soddisfazione senza la giusta fatica. Qualunque sia la ragione di tutto ciò, è innegabile che il gatto ha dei gusti assolutamente ultra-conservativi. Questo non significa che l’adulto sia inflessibile: la maggior parte dei gatti, lasciati soli dalla famiglia che è andata in vacanza, rifiuta qualsiasi cibo per 48 ore. Il terzo giorno anche il gatto più incontenibile mangia qualsiasi cosa trovi a tiro. Tutto ciò può essere spiegato semplicemente con la fame, ma è probabilmente la vista degli altri gatti del rione che vanno in cerca di cibo ciò che accende il primitivo senso di competizione. Sebbene i gatti siano tra i più grandi carnivori esistenti, è possibile convertirli al vegetarianismo, se il veterinario dovesse mai consigliare un così drastico mutamento dietetico. Basterà semplicemente aggiungere i nuovi elementi della dieta a quella vecchia in maniera graduale, e dopo tre mesi circa abolire totalmente i contenuti di cibo che sono indesiderati.
   
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